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Come possiamo aiutarvi?

L’Alzheimer è una malattia che pesa molto anche sui familiari del malato, sottoposti a uno stress emotivo e fisico enorme. Ciò che all’inizio è ancora fattibile col tempo diventa un peso insopportabile. Quindi, è importante che i familiari curanti chiedano aiuto prima di ritrovarsi nelle condizioni di non poter più assolvere il loro compito.

 

I familiari curanti si pongono numerose domande. Abbiamo cercato di dare una risposta alle domande più frequenti di chi assiste e si prende cura dei propri familiari affetti da demenza.

 

Chi desidera una consulenza personalizzata non esiti a telefonarci allo 091 912 17 07.

 

1. Temo che il mio compagno abbia l'Alzheimer ma non vuole andare dal medico. Come posso convincerlo a sottoporsi agli accertamenti?

I vuoti di memoria possono essere causati da diversi problemi di salute. Se si conoscono le cause, è possibile istituire anche la terapia giusta. 

Sarebbe un peccato non curarsi in tempo.

 

Gli dica che per lei è importante fare chiarezza sul suo stato di salute e che vorrebbe accompagnarlo dal medico.

 

Riferisca al medico di famiglia le sue osservazioni e i suoi timori. Gli dica che desidera effettuare degli accertamenti. Così, al prossimo appuntamento, potrà affrontare l’argomento e avviare gli esami del caso. 

 

Maggiori informazioni su: Accertamento e diagnosi

Foglio informativo: Accertamento e diagnosi della demenza

 

2. Quali servizi di presa a carico esistono?

Esistono i servizi seguenti:

  • servizi di assistenza nelle attività quotidiane: consegna dei pasti a domicilio, servizio di trasporto, aiuto nei lavori domestici e per la spesa, sostegno a livello amministrativo ecc.
  • presa a carico per i familiari curanti: cure e assistenza, centri diurni e notturni, visite a domicilio, vacanze Alzheimer ecc.

Il personale dell’ufficio informazioni e consulenza della sua  sezione cantonale sarà lieto di indicarle le offerte di presa a carico disponibili nella sua regione. Può chiedere anche a Spitex, Pro Senectute e alla Croce Rossa quali servizi offrono nella sua zona.

 

All’inizio cominci con una sola offerta di presa a carico, quella che ritiene più utile per lei, per dare al suo familiare il tempo di abituarsi alla novità. Col passare del tempo può aggiungere gradualmente altre offerte nell’arco della giornata.

Foglio informativo da scaricare in formato pdf: Aiuto esterno e presa a carico


Ai siti web degli operatori menzionati:

www.sacd-ti.ch

www. pro-senectute.ch

www.crocerossaticino.ch

 

Maggiori informazioni su: Offerte e Vivere con l'Alzheimer

Questo link indirizza a informazioni circa le questioni finanziarie e giuridiche

Informazioni sulle vacanze Alzheimer

 

3. Come faccio a convincere mia madre malata di Alzheimer ad accettare un aiuto esterno?

Spesso le persone affette da demenza non si rendono conto di essere malate. Non si accorgono di non poter più svolgere da sole le attività quotidiane e non realizzano di avere bisogno di aiuto.

 

Alcuni consigli

  • Se sua madre nega di avere dei problemi, è inutile contraddirla.
  • Le faccia capire che appoggia il suo desiderio di restare a casa il più a lungo possibile.
  • Discuta con gli altri familiari degli aspetti più importanti, decida chi debba fare che cosa e che tipo di sostegno occorra. Se la situazione cambia è necessario rifare il punto della situazione.
  • Eviti di confondere sua madre con opinioni contraddittorie.
  • Trovi dei compromessi accettabili per sua madre.
  • Adduca argomenti convincenti, ad esempio:

a una certa età, quando si hanno dolori o si è stanchi, è lecito ricorrere a un aiuto esterno.

Se qualcuno passa a trovarla regolarmente, i familiari sanno che sta bene e si preoccupano di meno.

Il familiare curante ha bisogno di qualcuno che alleggerisca il suo impegno.

  • Parli col medico di famiglia. Se possibile, si organizzi in modo tale che lei o un’altra persona a lei vicina accompagni sua madre alle visite mediche.

Si tratta di trovare il modo di rendere sua madre il più autosufficiente possibile senza mettere in serio pericolo la sua salute e la sua sicurezza. Se i rischi diventano troppo grandi e sua madre non accetta un aiuto esterno, discuta il da farsi con il suo medico.

 

4. Il mio compagno sta diventando sempre più aggressivo. Cosa posso fare? Come posso proteggermi?

Spesso lo stress eccessivo può scatenare l‘aggressività, sia nelle persone sane che in quelle malate. Chi si sente incompreso o trascurato può irritarsi, arrabbiarsi e in certi casi diventare violento. I nostri fogli informativi offrono numerosi consigli su come gestire l’aggressività e tante altre informazioni dettagliate.

 

Foglio informativo: Gestire l'aggressività

 

5. Il mio compagno non vuole andare in un centro diurno, ma io ho assolutamente bisogno di tirare il fiato almeno un giorno. Cosa posso fare?

Il rifiuto può essere dovuto alla paura delle novità. Superati i primi tentennamenti, spesso si nota che il malato invece partecipa volentieri. Oggi i centri diurni offrono tante attività divertenti che sfruttano le capacità individuali di ognuno.

 

Vale la pena fare un tentativo! All’inizio si può andare assieme al centro diurno per una giornata di prova. Se risulta difficile uscire di casa, si può organizzare un servizio di trasporto dal proprio domicilio.

 

Se il malato continua a rifiutarsi di andare al centro diurno, c’è anche la possibilità di organizzare un servizio di presa a carico o di visita a domicilio. 

 

Ulteriori informazioni: Vivere con l'Alzheimer

 

6. A volte mio padre non trova più la strada di casa ed è già capitato che siamo dovuti andare a cercarlo. Dove si possono trovare localizzatori GPS?

Un dispositivo di localizzazione personale potrebbe rivelarsi molto utile quando non trova suo padre. Se questo apparecchio gli garantisce una libertà, una sicurezza e una qualità della vita migliori, è eticamente corretto usarlo.

Le indichiamo senza impegno gli indirizzi di alcune aziende che forniscono dispositivi di localizzazione studiati per le persone affette da demenza.

Dispositivi di localizzazione personale con GPS (elenco di indirizzi in francese)

 

Il documento contiene anche considerazioni di carattere giuridico ed etico in merito all’impiego dei dispositivi di localizzazione personale e un elenco comparativo di apparecchi con tanto di nome, breve descrizione e prezzo.

 

Vi sono altri ausili che possono contribuire a rendere più sicura e autonoma la vita quotidiana delle persone affette da demenza.

 

Foglio informativo: Ausili che semplificano le attività quotidiano


Fonte d'acquisto dei mezzi ausiliari

 

Maggiori informazioni in proposito: Convivere con l'Alzheimer

 

7. Quali farmaci è opportuno somministrare?

Esistono diverse forme di demenza e di conseguenza le terapie medicamentose possono variare anche in funzione dello stato di salute generale del malato. 

Contro l'Alzheimer vengono somministrati i cosiddetti farmaci anti-Alzheimer che rallentano l’avanzare della malattia e possono migliorare temporaneamente le facoltà cerebrali. Si distingue fra il gruppo degli inibitori della colinesterasi, somministrati all’inizio della malattia, e la Memantina, che favorisce le facoltà cerebrali in uno stadio medio-avanzato della malattia.

Poiché, prima che si manifesti una forma di demenza, spesso compaiono forme di depressione, è possibile che vengano somministrati anche degli antidepressivi. Occasionalmente, in presenza di disturbi comportamentali, vengono prescritti i neurolettici, ma solo per brevi periodi e a basso dosaggio. 

 

Questo link indirizza ai fogli informativi seguenti alla biblioteca dell'Associazione Alzheimer Svizzera:

  • Farmaci per curare la malattia di Alzheimer
  • Trattamento dei disturbi comportamentali e dell'umore
  • Le forme di dimenza più frequenti: la malattia di Alzheimer e la demenza vascolare
  • Forme di demenza più rare
  • Demenza frontotemporale
  • Demenza a corpi di Lewy

Maggiori informazioni su: Malattia da demenza

 

8. Dove trovo informazioni sulle questioni giuridico-finanziarie?

Il Telefono Alzheimer 091 912 17 07 è a disposizione per districare la matassa dei problemi giuridici e finanziari.

Maggiori informazioni su: Vivere con l'Alzheimer

 

I fogli informativi seguenti si trovano nell'infoteca dell'Associazione Alzheimer Svizzera

  • Le esigenze finanziarie legate alla demenza
  • Programmare il futuro con un mandato precauzionale
  • Come redigere le direttive anticipate del paziente
  • Premunirsi con un testamento o con un contratto successorio

Inoltre la Pro Senectute o la Pro Infirmis forniscono consulenze sociali personali.

 

www.pro-senectute.ch (dai 60 anni in poi)

www.proinfirmis.ch (prima dell’età di pensionamento)

www.procap.ch[nbsp](prima dell'età di pensionament)

 

9. Quando è indicata l’entrata in un istituto di cura? A cosa si deve prestare attenzione nella scelta dell’istituto?

 

Il ricovero in istituto è indicato quando non è più possibile assistere il malato a casa, perché ad esempio necessita di assistenza 24 ore su 24 o perché mette in pericolo se stesso o gli altri. 

Maggiori informazioni sono contenute nel nostro foglio informativo “Preparare l’entrata in casa di cura”. Il foglio informativo “Guida per l’entrata in istituto“ invece illustra i possibili criteri di scelta dell’istituto.

Inoltre lo staff del Telefono Alzheimer 091 912 17 07 è sempre pronto a fornire informazioni e consulenza.

 

Foglio informativo: Preparare l'entrata in casa di cura

 

10. Mia madre non è felice in casa di cura e vuole tornare nella sua abitazione. Cosa devo fare?

Dipende da quanto tempo si trova in casa di cura e da qual è il problema. Occorrono sicuramente un paio di settimane per familiarizzare col nuovo ambiente. Che impressione hanno i familiari dell’istituto? Questi ultimi possono chiedere di parlare con gli infermieri, con la direzione della casa di cura o con un assistente per cercare di capire come mai il malato non si trova bene e che cosa si potrebbe fare per farlo integrare meglio.

La richiesta di “tornare a casa” è un tema ricorrente nell’ambito della malattia di Alzheimer e spesso non scompare nemmeno se si riporta veramente il malato a casa, ma può diminuire se si riesce a infondere al paziente una sensazione di protezione e calore. L’importante è vagliare le possibili opzioni e non agire precipitosamente.

 

Lo staff del Telefono Alzheimer 091 912 17 07 è sempre pronto a fornire informazioni e consulenza.